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Rinvenuti un fucile a canne mozze e 10 gr. di cocaina: 3 arresti

Nella prima serata del 2 giugno, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo del territorio, le Volanti della Questura di Messina, a seguito del controllo di un detenuto domiciliare, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione, rinvenendo un fucile da caccia calibro 12, con modifica apportata tramite il taglio della canna (cosiddetto fucile “a canne mozze”), della cocaina e quasi 700 euro ed un’agenda manoscritta riportante somme in euro e pesi in grammi, verosimile listino prezzi della droga prenotata o venduta

Nella prima serata del 2 giugno, nell’ambito delle ordinarie attività di controllo del territorio, le Volanti della Questura di Messina, a seguito del controllo di un detenuto domiciliare del quartiere Bisconte, insospettiti dall’atteggiamento nervoso ed insofferente alla presenza del personale di Polizia, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione, rinvenendo un fucile da caccia calibro 12, con modifica apportata tramite il taglio della canna (cosiddetto fucile “a canne mozze”).

Inoltre, all’interno degli stessi locali, è stata rinvenuta sostanza stupefacente – risultata cocaina al successivo drug-test – per un totale netto di circa 10 grammi, bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, una somma in contanti di quasi 700 euro ed un’agenda manoscritta riportante somme in euro e pesi in grammi, verosimile listino prezzi della droga prenotata o venduta.

Rinvenuti un fucile a canne mozze e 10 gr. di cocaina: 3 arresti

Pertanto, i poliziotti hanno proceduto nell’immediatezza al sequestro di quanto trovato e all’arresto del detenuto domiciliare, nonché della compagna e del figlio di lei, con lui conviventi. I tre saranno chiamati a rispondere, in concorso tra loro, dei reati di detenzione illegale di arma comune da sparo, alterazione di armi e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope ai fini di spaccio.

Fatta eccezione per la donna, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, i presunti responsabili sono stati condotti alla locale casa circondariale di Gazzi.

NOTA

Resta fermo che, essendo il procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari, in ossequio al principio di non colpevolezza, sarà svolto ogni ulteriore accertamento ritenuto necessario, anche nell’interesse degli indagati.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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