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44enne rubava agli anziani in tutto il territorio nazionale: arrestata e tradotta in carcere

Su disposizione dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Messina, i Carabinieri della Stazione di Belpasso (CT) hanno arrestato la 35enne del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale per pene concorrenti nei reati di sostituzione di persona, furto aggravato in concorso, furto in abitazione aggravato e rapina aggravata nei confronti di ultrasessantacinquenne. La donna appartenente ad un gruppo nomade dei “caminanti” stabilmente dimorante nel Belpassese, risulta essere autrice di una lunghissima serie di truffe ai danni di anziani in tutto il territorio nazionale

Su disposizione dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Messina, i Carabinieri della Stazione di Belpasso (CT) hanno arrestato la 35enne Fortunata Sesta (nella foto in basso), del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale per pene concorrenti nei reati di sostituzione di persona, furto aggravato in concorso, furto in abitazione aggravato e rapina aggravata nei confronti di ultrasessantacinquenne.

La donna in particolare, appartenente ad un gruppo nomade dei “caminanti” stabilmente dimorante nel Belpassese, risulta essere autrice di una lunghissima serie di truffe ai danni di anziani in tutto il territorio nazionale.

Il suo ben definito modus operandi prevedeva la partecipazione di altre complici con le quali, individuate le vittime, solitamente scelte tra anziani che vivono da soli in casa, si proponevano loro come assistenti sociali o dipendenti dell’Asp locale incaricate di dover svolgere attività di supporto nei loro confronti per l’espletamento di pratiche burocratiche, spesso magari per richiedere fantomatici rimborsi od altri emolumenti.

Purtroppo, mentre la donna intratteneva l’anziano con apparente disinteressata solerzia, la complice depredava di ogni avere la malcapitata vittima che, spesso, si rendeva conto d’essere stata derubata solo dopo molto tempo cadendo in uno stato di comprensibile demoralizzazione.

L’arrestata, che dovrà adesso espiare la pena di 18 anni, 11 mesi e 3 giorni di reclusione, è stata associata al carcere catanese di Piazza Lanza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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